lunedì 13 agosto 2007

Patè di alghe hijiki


Questo patè di alghe può piacere anche a chi, come me, non ama molto le alghe. La ricetta l'ho presa dal blog la cuoca petulante, dove erano previste anche le arame, che io non avevo.

2 pugni di alghe hijiki
4 cucchiai di salsa di soia
2 cucciai di aceto di mele (o riso)
1 limone (o due se piccoli)
2 cucchiai di tahin
1 cucchiaio di pinoli


Mettere a bagno nell'acqua le alghe per 30 minuti, sciacquarle e metterle in un padellino con aceto, salsa di soia e acqua fino a coprirle.
Cuocerle finchè non è assorbito il liquido e frullare, poi unire il succo di limone, la tahin, i pinoli tostati e pestati e la buccia del limone grattugiata.

Le alghe in generale sono molto ricche di sali minerali (calcio, ferro, iodio, potassio, magnesio, sodio, fosforo, zinco, rame), più ricche di proteine rispetto alle verdure di terra e povere di grassi, mentre contengono vitamine del gruppo B, A e K.
In particolare le hijiki hanno un altissimo contenuto di calcio (1400 mg ogni 100 gr, molto più del latte, che ne contiene 100).
Altre alghe sono:
le arame, simili alle hijiki ma con gusto più delicato, ricche di iodio e calcio,
le nori, usate per il sushi, molto ricche di proteine, di vitamina A quanto le carote, di vitamine C e B1, contengono anche una buona percentuale di iodio e ferro,
le dulse sono le più ricche di ferro e contengono in abbondanza potassio, magnesio, iodio e fosforo,
le kombu, molto usate per la cottura dei legumi perchè li inteneriscono e ne facilitano la digestione, sono ricche di iodio,
le wakame, dal gusto delicato, sono ricche di iodio e calcio, vitamine del gruppo B e vitamina C.


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8 commenti:

Viviana ha detto...

non sono molto amante delle alghe.. ma se mi dici così mi sa che si deve provare!! non aspevo che l'alga kombu si usasse per cuocere i legumi! la prossima volta lo provo, quanta se ne mette?

stelladisale ha detto...

neppure a me piace molto quel gusto di mare, neppure il pesce crudo mi piace, ma fatte così sono molto camuffate, e col sesamo e i pinoli diventano dolci, poi se invece delle hijiki si usano le arame o le wakame il gusto è più delicato,
per la kombu non so, io vado a occhio ne metto una striscia per una pentola di legumi, se il gusto non piace si può togliere alla fine ma se si passa insieme al resto non altera di molto il gusto e la si può lasciare, per esempio per una pasta e fagioli o per un hummus di ceci
ciao

Alex e Mari ha detto...

hai incuriosito anche me! conosco solo le nori del sushi e non mi sono mai piaciute, ma credo che questa cremina potrebbe piacere anche a me! Ora sta solo a trovare le alghe :-) Ciao, Alex

Viviana ha detto...

convinta!
:D
caio e buon ferragosto!

Morrigan ha detto...

Sicura sicura che il sapore di mare e pesce non si sente? O___o
Ho seri problemi con le alghe, anche se mi farebbero bene per la tiroide....Ho ancora un bustone di alghe dulse da far andare, ma al mio ritorno alla base.
Buon Ferragosto!
Gna... e no, qua nun je la fò, per ora ^___^

stelladisale ha detto...

Ciao Morrigan, ho anche io un sacchetto di dulse che non riesco a utilizzare :-) non mi piacciono per niente, invece per esempio le kombu bollite a lungo coi legumi mi piacciono abbastanza, questo patè ti assicuro che non sa per niente di mare e pesce perchè prima di tutto sono cotte a lungo, le alghe, con aceto e salsa di soia, e poi ci sono il tahin, i pinoli, il limone, sono camuffatissime insomma, niente a che vedere con le alghe crude solo fatte marinare un pochino e mangiate in insalata, o con le nori del sushi.
Buone vacanze

pasadena ha detto...

Ho appena trovato questo blog e questa ricetta che sembra proprio proprio buonissima! ciao

stelladisale ha detto...

ciao pasadena, grazie per essere passata di qua