Terzo capitolo, e ultimo, dopo le pulizie ecologiche e il bucato ecologico, la cosmesi.
La cura del corpo, del viso, delle mani il più possibile ecologica, economica, efficace ma non dannosa.
Vi consiglio appassionatamente questo libro Cosmesi naturale pratica di Francesca Marotta, di cui parlavo anche nel post sul bucato, scaricabile liberamente in pdf, che parla di cosmetici fai da te partendo da come è fatta la nostra pelle, dal tipo di alimentazione che ci aiuta, passando ad analizzare le più frequenti sostanze chimiche presenti nei cosmetici industriali, e per finire con le ricette anche semplicissime per fare di tutto, dai saponi alle maschere, alle palle che frizzano, per mani viso corpo capelli, uomo donna bambino.
Altre ricette interessanti le trovate sempre qui.
Non è complicato come si può pensare diminuire l'uso di cosmetici industriali o addirittura evitarlo.
Io ci sto arrivando come al solito a poco a poco, senza stress e scelte drastiche, ma rivalutando cose naturali anche facilmente reperibili, di poco costo, non inquinanti e non tossiche.
Una buona regola sarebbe usare cosmetici e detergenti così naturali che sarebbe possibile mangiarseli, in fondo anche quello che passa attraverso la nostra pelle viene introdotto nel nostro organismo come quello che passa dal nostro stomaco, arriva ai nostri tessuti e al nostro sangue, e ci può avvelenare, come è spiegato meglio qui parlando di solari.
Questo sito (in inglese) e questo sito (meno esplicativo ma in italiano) ve li consiglio per controllare che tipo di problemi possono dare i singoli ingredienti che troviamo indicati sui cosmetici che acquistiamo, basta inserire il nome nel motore di ricerca.
(Manca completamente in questo post l'argomento capelli per il semplice motivo che io i capelli non me li lavo mai non li lavo mai a casa perchè sono un'imbranata totale ma vado da una parrucchiera che usa questi prodotti, per cui non ho avuto modo di provare nessun tipo di ricetta di sciampo fai da te o anche solo la famosa classica sciacquatura con aceto che li lascia, sembra, lucidissimi, ma trovate molte ricette nei due link citati sopra)
PULIZIA DELLA PELLE con farina, yogurt, latte vegetale, olio
Da più di un anno ho preso l'abitudine di usare come latte detergente lo yogurt, avevo anche postato una ricetta semplicissima tempo fa qui http://stelladisale.blogspot.com/2007/07/latte-detergente.html, ma quasi sempre prendo dal frigo un cucchiaino di yogurt che ho fatto io, lo mischio con un po' di acqua e lo uso come latte detergente. A volte se ho del latte vegetale in frigo uso quello, quello d'avena per esempio è perfetto.
Il latte d'avena si può fare semplicemente così: si lascia a mollo qualche ora (ma meglio tutta notte) un bicchiere di avena (in chicchi interi) con due bicchieri di acqua, si frulla il tutto e poi la si porta ad ebollizione, si filtra e si fa bollire ancora qualche minuto. Se si deve usare per uso esterno si può anche evitare la seconda ebollizione, mentre se si vuole bere è meglio bollire.
A proposito d'avena, lo sapete che il modo migliore per lavarsi (viso, mani, corpo) è usare la farina? Provate e vi stupirete. Soprattutto quella di grano saraceno ma anche quella d'avena, di legumi... leggete il libro sopra citato dove tutto è spiegato bene. Basta tenere sul lavandino uno di quei misurini dello zucchero che usano anche nei bar, ed è comodissimo.
Io fin'ora ho usato soprattutto la farina di grano saraceno e quella di semola integrale, che sono anche leggermente esfolianti.
Un'altra cosa che uso a volte per pulirmi il viso è l'olio di sesamo (costa un po' ma gli oli commestibili costano comunque meno di quelli cosmetici e di solito sono più freschi) ne tengo un boccettino scuro con contagocce di quelli piccoli in bagno, ci ho aggiunto dell'olio essenziale di tea tree (per 50 ml di olio 10 gocce di o.e), è utilissimo in caso di pelle impura.
Anche l'olio di germe di grano va benissimo per struccarsi, soprattutto per il contorno occhi come antirughe. E' ricco di vitamina E, è emolliente e non unge.
LATTE DETERGENTE
Se il mio metodo vi sembra troppo improvvisato (vedere cosa ho in frigo e poi decidere con cosa pulirmi la faccia) provate questa ricetta (presa sempre dal solito libro):
3 cucchiai di yogurt (intero bio magari fatto in casa)
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di miele
4 gocce o.e. (olio essenziale) di lavanda
4 gocce o.e. di tea tree
Mescolare tutti gli ingredienti sbattendo con una forchetta. Mettere in un barattolino di vetro scuro e conservare 7/8 giorni in frigo.
Rimuove il trucco ed ha effetto riacidificante, idratante, riequilibrante (sia per pelli secche che grasse).
TONICO
Anche il tonico ho eliminato. Se sento il bisogno di un tonico (come per il cibo bisogna cercare di capire di cosa ha bisogno la nostra pelle, se di essere nutrita idratata pulita disinfettata acidificata) ne uso uno che ho fatto io ed è questo, specifico per pelle grassa/mista e brufoli:
1 cucchiaio di alcool per liquori a 95°
6/7 cucchiai di acqua depurata (andrebbe distillata ma non ce l'avevo)
10 gocce di olio essenziale di tea tree
15 gocce di olio essenziale di lavanda
Si mette il tutto in una bottiglietta di vetro scuro e si usa come tonico, è un po' aggressivo quindi usatelo sulla pelle grassa, non sulla pelle delicata, o diminuite la dose di alcool.
L'olio essenziale di lavanda è disinfettante e cicatrizzante, l'olio di tea tree è antibatterico e purificante.
Invece dell'alcool si può anche usare l'aceto di mele.
MASCHERA ALL'AVENA PER VISO E CORPO
Per fare una maschera per il viso e il corpo unire 250 ml di latte d'avena con 3 cucchiai di olio di mandorle e argilla fino a formare una crema. Io l'ho fatta con l'olio d'oliva.
Questa maschera è idratante, tonificante, antimacchie, antistanchezza, antismagliature e cellulite.
Va spalmata sul viso, lasciata agire per una mezz'oretta e poi sciacquata. Oppure la si può usare come il bagno all'argilla qui sotto.
BAGNO ALL'ARGILLA
250 g argilla verde
7 gocce o.e. arancio (o lavanda o geranio)
Mescolare argilla e olio. Riempire la vasca, versare l'argilla e immergersi, massaggiarsi viso e corpo per facilitare l'azione cosmetica.
(lenitiva, dermopurificante, levigante, antibatterica, espelle le tossine e sgonfia le gambe affaticate)
Sporca la vasca e gli asciugamani ma si lava facilmente.
MASCHERA VISO ALL'ARGILLA VERDE
2 cucchiai di argilla verde
1 goccia o.e. di lavanda
acqua distillata
Mescolare, applicare 20 minuti una volta alla settimana. Sciacquare.
E' purificante e riequilibrante per pelli grasse e impure.
SALI DA BAGNO PROFUMATI
1 chilo di sale marino integrale
5 gocce ciascuno di o.e. di arancio, geranio, lavanda, patchouli o di altro a piacere per un totale di 20
Mescolare e conservare in un barattolo di vetro. Versare 4/5 cucchiai nell'acqua calda della vasca e sciogliere.
Emolliente, levigante, dermopurificante, espelle le tossine e sgonfia le gambe affaticate.
SALI DA BAGNO SPEZIATI
1 chilo di sale marino integrale
100 g di cannella intera
100 g cardamomo
50 g coriandolo
Polverizzare le spezie e mischiare col sale, buttarne 5 cucchiai nell'acqua calda della vasca.
Tonificante, antifatica, dermopurificante, riattivante.
DEODORANTI
I deodoranti chimici spesso danno un sacco di problemi di allergie oltre a non risolvere la situazione o a peggiorarla.
Io uso da un po' l'allume di rocca, lo si trova facilmente nelle erboristerie, lo si inumidisce e lo si passa sotto le ascelle o dove si vuole, dura parecchio e costa poco considerato che non si consuma.
Un'altra cosa che uso è l'aceto di riso, serve ad eliminare l'eventuale odore (in realtà quello che si vuole eliminare non è tanto la sudorazione che è un processo normale e salutare quanto l'odore). Lo si passa semplicemente sotto le ascelle asciutte dopo essersi lavati, è delicato e antibatterico. Non va usato dopo essersi depilati e si può usare anche diluito con acqua se la pelle è delicata e la sudorazione non eccessiva. Si può anche usare l'aceto di mele ma è meglio quello di riso.
Altro antiodorante è il bicarbonato (non l'ho mai provato ma se funziona nel bucato...).
Lo si può sciogliere in olio (di mandorle, jojoba, germe di grano ma anche semplicemente d'oliva) e passare delicatamente sulla pelle.
Oppure si possono mischiare 2 cucchiaini di bicarbonato in 20 ml di acqua, lasciare riposare coperto una giornata e poi filtrare con garza, aggiungere 15 gocce di o.e. tea tree (che è antibatterico) e mettere in uno spruzzino.
Altro metodo più semplice è passare sulla pelle dell'olio (di mandorle, jojoba, germe di grano ma anche semplicemente d'oliva) e poi un quarto di cucchiaino di bicarbonato mischiato con 2 o 3 gocce di acqua.
DENTIFRICI
Mi è sempre sembrato strano che i dentifrici fossero dolci, già quando tanti anni fa nessuno parlava di dentifrici che cariano i denti io ne usavo uno salato. Oggi si sa che oltre a cariare i denti la maggior parte dei dentifrici contiene una sostanza tossica e forse cancerogena, il triclosan. Meglio usare dentifrici naturali (se ne trovano nelle erboristerie e nei negozi bio) o addirittura farsi il dentifricio da soli.
Io per la verità non ho ancora provato ma mi sono copiata queste ricette:
1) un cucchiaino di argilla bianca
una punta di cucchiaino di bicarbonato
1 goccia di olio essenziale di tea tree, lavanda, rosmarino (3 in tutto)
mischiare con un pochino di acqua
2) Mescolate dell'argilla bianca con 100 ml d'acqua fino ad ottenere una pappa piuttosto consistente e aggiungete una presa di sale marino e 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Poi aggiungete 1 goccia di o.e.di salvia, 1 goccia di o.e. di camomilla, 2 gocce di o.e. di timo o di tea tre, e 2 gocce di o.e. di cipresso (ottimo per le gengive che sanguinano).
L'argilla bianca è la più delicata di tutte le argille e di conseguenza la più indicata ad essere usata come dentifricio. L'argilla è antisettica e antibatterica, cicatrizza e rigenera i tessuti, e gli oli essenziali donano freschezza e hanno anche loro proprietà antibatteriche e rinvigorenti. Il bicarbonato e il sale servono per sbiancare i denti.
COLLUTTORIO
L'olio essenziale di arancio amaro è molto efficace per l'igiene della bocca. Infatti per fare un ottimo collutorio, bastano 10 gocce in un bicchiere d'acqua. Gli sciacqui disinfettano la bocca, tonificano le gengive e combattono l'afta.
Altro metodo è fare un infuso di foglie di salvia e aggiungere 1 cucchiaino di bicarbonato, poi usare come collutorio 1 o due volte la settimana. La salvia è antibatterica, il bicarbonato sbianca perchè è un delicato abrasivo.
Vi segnalo anche una pratica ayurvedica antica di depurazione, che è considerata ottima per molte patologie (cefalee, bronchiti, mal di denti, trombosi, eczemi, ulcere gastriche e intestinali, malattie del cuore, dei reni, dei polmoni e del sangue), ed è in realtà (banalizzando) una pratica di pulizia della bocca, da fare con olio di sesamo tiepido, interrompe l'eventuale sanguinamento delle gengive e rinforza i denti.
Il metodo, molto semplice, lo trovare spiegato qui.
La macrobiotica invece per la pulizia dei denti e delle gengive consiglia il dentie (è una polvere nera a base di melanzana carbonizzata e la si trova nei negozi bio).
CERETTA
Ultimamente mi sono fissata di fare la famosa ceretta allo zucchero, o ceretta araba, o sugar wax, praticamente un caramello fatto con 8 cucchiai di zucchero (quello bianco che costa poco), uno di succo di limone e uno di acqua.
Prima si mescola bene con un cucchiaio facendo sciogliere lo zucchero, poi si mette sul fuoco e quando comincia a bollicchiare si abbassa, deve dorare leggermente ma non diventare marrone, si può fare una prova togliendone una goccia su un cucchiaio, poi prendendola (aspettando un momento per non scottarsi) tra indice e medio e tirando. Se è troppo liquida va lasciata ancora sul fuoco, se si estende ma si rompe vuole dire che è da buttare e rifare, si deve estendere, formare un filo e rimanere elastica.
Poi si lascia raffreddare fino a quando diventa malleabile, non deve essere troppo appiccicosa ma un po' si, se no non strappa. Non è facile trovare il giusto grado di cottura e all'inizio capita di buttarla due, tre volte.
Anche la tecnica per usarla bisogna impararla perchè è particolare, ma poi quando si impara è molto meglio delle strisce, lascia la pelle morbida ed è molto più delicata, gli eventuali residui si tolgono con acqua calda ma se fatta bene non ce ne sono.
Comunque credo si trovi anche già pronta nei negozi asiatici/africani/arabi.
Qui vedete bene come si usa e che tipo di consistenza deve avere.
Qui invece vedete bene il procedimento per farla (ci vogliono pochi minuti) e il colore che si deve ottenere.
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martedì 8 settembre 2009
Cosmesi ecologica
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stelladisale
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mercoledì 26 agosto 2009
Bucato ecologico
Il bucato. Per anni ho pensato che per fare il bucato fosse indispensabile un certo detersivo di una marca particolare, adesso so che non è vero, non c'è nessuna differenza tra il bucato di allora e quello che faccio adesso senza detersivo, anzi volendo essere proprio precisi il bucato che faccio adesso è migliore, prima mi capitava di sentire odori stirando (soprattutto gli strofinacci da cucina) per non parlare delle macchie che il detersivo non eliminava e neppure lo sbiancante tanto pubblicizzato, mentre adesso sono riuscita a sbiancare strofinacci davvero messi male con il metodo naturale e semplice descritto sotto. Oltre al fatto ovvio che il bucato naturale è più sano per me e per l'ambiente. Una cosa invece che non ho mai potuto sopportare sono gli ammorbidenti, che non ho mai usato, e solo ora ho capito perchè non mi piacevano. Altro luogo comunque è l'anticalcare per la lavatrice, le famose pastiglie che costano un occhio. Non sono indispensabili neppure loro.
I tessuti lavati con detersivi, ammorbidenti e porcherie varie mantengono dei residui anche dopo la sciacquatura che possono irritare la pelle, dare allergie, soprattutto non usiamo mai detersivi per lavare gli strofinacci da cucina che poi usiamo per fare lievitare il pane!
C'è anche un grande risparmio economico nel passare alle pulizie ecologiche e al bucato ecologico, certo se usiamo i detersivi ecologici che si trovano in commercio con la stessa mentalità consumistica con cui usavamo i detersivi "normali" che costavano meno spenderemo di più. Ma se cambiamo mentalità e metodo e impariamo a sprecare meno e a sfruttare cose che abbiamo a disposizione a poco prezzo (sempre le stesse, acqua calda, aceto, limone, bicarbonato, soda solvay) il risparmio sarà notevole.
LAVAGGIO NORMALE
Partiamo dalla cosa più semplice, un bucato non troppo sporco, magari colorato, senza macchie particolari.
Bastano le noci lavatutto, che contengono saponina naturale (quella roba appiccicosa), si mettono nel sacchetto di stoffa nel cestello e lavano in modo non troppo aggressivo, l'acqua calda fa il resto. Se le noci non vi convincono usate pochissimo detersivo ecologico (se ne trova ormai dappertutto con il marchio ecolabel, costa ma ne va usato davvero poco. Abbiamo l'abitudine di usare tantissimo detersivo, provate cominciando a diminuire la dose di detersivo abituale, poi passate ad un detersivo ecologico, sempre in piccole dosi e poi provate a eliminarlo del tutto, potreste scoprire l'acqua calda.
Si può aggiungere a quel pochissimo detersivo che si usa o alle noci del bicarbonato oppure della soda solvay, aumentano il potere pulente del detersivo e aiutano a rimuovere i cattivi odori. Sono anche entrambi anticalcare per cui proteggono la lavatrice, e si possono aggiungere sempre, ad ogni lavaggio. Un cucchiaino dell'uno o dell'altro è sufficente (meglio il bicarbonato se non ci sono problemi di macchie particolari che è meno aggressivo).
Per profumare il bucato si possono usare gli oli essenziali, lavanda per esempio, o tea tree, o limone, o arancia, si usano a gocce e ne esistono di vario tipo, da quelli puri che si possono usare anche in cucina a quelli meno puri fino ad arrivare a quelli che non hanno niente di naturale e che di solito costano pochissimo, secondo me da evitare.
PRELAVAGGIO
Un buon metodo è anche quello antico, sapone di marsiglia puro (in fondo al post trovate lo stesso box del post precedente sul sapone di marsiglia coi link dove comprarlo) da passare sulle parti più sporche, per esempio sul collo delle camicie, prima di mettere i capi in lavatrice.
Oppure altro buon metodo che non richiede poi sto gran disagio è mettere i panni a mollo per alcune ore, fare cioè un prelavaggio. Si può usare sapone di marsiglia, rinforzato con bicarbonato o soda solvay (la soda solvay è più aggressiva ed è meglio usarla in caso di macchie persistenti), o anche con sale che oltre a rinforzare i colori, smacchia, ammorbidisce e toglie gli odori.
A questo punto si può fare un lavaggio con le noci o con poco detersivo ecologico o si può anche solo sciacquare e centrifugare. Io faccio così per esempio con le fodere del divano che sono solo impolverate e non hanno macchie, le metto a mollo nella vasca da bagno con sapone di marsiglia e poi le sciacquo e centrifugo in lavatrice (visto che devo fare 3 lavatrici per fare tutto il divano in questo modo evito di metterci un sacco di tempo e spreco molta meno energia).
FISSARE IL COLORE
Per i tessuti che tendono a scolorirsi si può fare un ammollo con sale e aceto, che fissano i colori, in acqua fredda. Spesso è l'eccesso di detersivo che fa sbiadire i tessuti, per cui meno ne usiamo meglio è.
In ogni caso per preservare i colori, anche senza prelavaggio si può semplicemente aggiungere un cucchiaino di sale al detersivo ad ogni lavaggio e nel cestello dell'ammorbidente aceto e acqua.
AMMORBIDENTE
A proposito di questo io sempre, ma proprio sempre, tutte le volte che uso la lavatrice, metto nel cestello dell'ammorbidente dell'aceto bianco puro, in realtà ho letto di usare una parte di aceto bianco e una parte di acqua, ma io lo uso puro e non succede niente di irreparabile. E' un anticalcare molto efficace, oltre che antiodorante, e ammorbidisce benissimo i tessuti, ma senza lasciare patine come l'ammorbidente chimico.
Tenete conto che sui panni che da anni lavate con detersivi e ammorbidenti queste patine e sostanze ci metteranno un po' di lavaggi a scomparire. Dopo che sarete passati ai lavaggi naturali, a poco a poco si ripuliranno e prenderanno la loro normale morbidezza.
In questi giorni mi sono letta questo libro molto interessante: Cosmesi naturale pratica di Francesca Marotta.
E' disponibile sia come libro cartaceo acquistabile qui sia come pdf liberamente scaricabile con licenza creative commons qui.
Tra le altre cose (consigli sull'alimentazione, informazioni sui proncipali ingredienti presenti nei cosmetici industriali, consigli pratici e ricette sia alimentari che per fare creme, saponi, di tutto) spiega bene come funzionano gli ammorbidenti e perchè non si devono usare:
"Per asciugare bene la pelle e i capelli bisogna usare asciugamani che asciugano. Sembra un’ovvietà, ma non lo è poi tanto. Il problema sono gli ammorbidenti: usati in aggiunta al detersivo per rendere più morbida la biancheria, contengono un particolare tipo di tensioattivi (i tensioattivi cationici) che si depositano sulle fibre avvolgendole in un velo lubrificante che resiste al risciacquo.
Questa “patinatura” ha diversi effetti: allunga i tempi di asciugatura del bucato, cosa che potrebbe favorire lo sviluppo di muffe e funghi; limita le normali proprietà igroscopiche del cotone, rendendolo molto meno assorbente; rende gli indumenti meno traspiranti e più simili a tessuti sintetici, facilitando una più rapida formazione degli odori corporei; inoltre gli asciugamani trattati con l’ammorbidente “attirano” più facilmente lo sporco e la polvere dall’ambiente. In pratica un asciugamano trattato con l’ammorbidente non è realmente “pulito” se per pulizia si intende l’assenza di depositi sul tessuto. Un asciugamano realmente pulito ininvece assorbe rapidamente l’acqua dalla pelle e dai capelli, e insieme all’acqua “cattura” anche gli ultimi residui di sporco, di detergente e di cellule desquamate che possono essere rimasti sulla pelle dopo il lavaggio. Asciugarsi bene con l’asciugamano è importante; se la pelle rimane umida e termina di asciugarsi all’aria può tendere alla secchezza e all’arrossamento; mentre per quanto riguarda i capelli una buona asciugatura iniziale riduce il tempo di utilizzo dell’asciugacapelli, a tutto vantaggio della bellezza e della forza dei capelli."
ANTICALCARE
Sarebbe anche utile ogni tanto (una volta al mese o ogni due o tre mesi, dipende da quanto usate la lavatrice) fare un lavaggio a vuoto con un litro d'aceto messo direttamente nel cestello.
Senza centrifuga.
SMACCHIARE E SBIANCARE
Per sbiancare i tessuti ingialliti o macchiati si può usare acqua ossigenata da un minimo di 36V (la trovate in farmacia) o del succo di limone salato (2 limoni per 1 litro d'acqua più 3 cucchiai di sale fino) ma se la zona è piccola si può usare del succo di limone puro senza aggiunta di acqua più 1 cucchiaio di sale fino. Il limone è un acido potente, non usatelo puro su tessuti delicati.
I capi prima di essere smacchiati, è meglio siano lavati con sapone di marsiglia.
Una cosa che aiuta molto la sbiancatura è il sole per cui se possibile si può mettere il capo impregnato di sbiancante dentro ad un sacchetto di plastica, o dentro ad una bacinella coperta con della pellicola e lasciarlo sotto il sole.
Poi lo si può lavare normalmente.
Altra coppia vincente per sbiancare i tessuti è il sale con la soda solvay. Con questo sistema sono riuscita a smacchiare degli strofinacci da cucina che ormai pensavo di dover buttare.
2 cucchiai di soda solvay e 2 cucchiai di sale grosso per ogni litro d'acqua calda, con un po' di sapone di marsiglia, per l'ammollo. Oppure si può fare una pappetta con sale fino e soda solvay e un po' d'acqua e passarla sulle macchie.
Non usate la candeggina! Ingiallisce i tessuti, fissa le macchie soprattutto di pomodoro invece di toglierle, ha un odore schifoso, e inquina.
E non usate neppure gli sbiancanti chimici, che quasi sempre sono sbiancanti ottici, cioè coprono la macchia invece di toglierla, per questo dopo un po' le macchie ricompaiono.
Oltre al limone o all'acqua ossigenata, sia in ammollo che aggiunto in lavatrice, si può usare il percarbonato di sodio (da non confondere col perborato che è una cosa inquinante da evitare), lo si trova in polvere nei negozi bio o nei siti specializzati, alcuni sono qui. Io l'ho preso al naturasi, e visto che ultimamente c'è venuta la mania del risparmio a tutti quanti vi dico anche il prezzo: tre euro e quarantacinque il barattolo da 450 grammi. Credo che mi durerà almeno un anno, l'ho preso più che altro per curiosità.
Per i capi da sbiancare si può alzare la temperatura del lavaggio, cioè anzichè a 40 gradi, si può lavare a 60. Normalmente per un bucato non macchiato 40 gradi sono più che sufficenti.
LANA e DELICATI
Per i capi in lana è perfetta l'acqua di cottura delle patate salata con 1 cucchiaio di sale grosso per circa 1 litro d'acqua. Lasciate a mollo i capi per 15 minuti e poi lavateli con poco detersivo o sapone di marsiglia e aceto come ammorbidente.
Il sapone di marsiglia va bene per tutti i capi delicati, sia a mano che in lavatrice.
Se non trovate il sapone di marsiglia puro in erboristerie o negozi bio lo potete acquistare in internet: qui (bellissimo sito di saponi prodotti artigianalmente ordinabili tramite e-mail) oppure qui e qui (in entrambi i siti trovate anche percarbonato e detersivi ecologici).
Per chiarirsi le idee sui vari saponi "di marsiglia" presenti sul mercato leggete qui.
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stelladisale
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lunedì 24 agosto 2009
Pulizie ecologiche
Tanti blogger stanno tornando dalle vacanze, e io per tirarli su di morale cosa gli propino? Un post sulle pulizie! :-)
Era tanto che volevo farlo, perchè tempo fa avevo accennato alle pulizie ecologiche ma non avevo approfondito l'argomento e sono sicura che qualcuno avrà fatto una faccia perplessa.
Nel frattempo ho anche fatto un po' di esperienza e in realtà non è difficile come sembra, in fondo fino a poco tempo fa era una cosa normale usare prodotti naturali e poco dannosi per l'ambiente per pulire la casa e per fare il bucato.
I prodotti che si usano per le pulizie ecologiche sono innocui sia per la salute che per l'ambiente e sono prima di tutto acqua calda (che è sempre troppo sottovalutata) poi aceto, succo di limone, bicarbonato**, sale, alcool, soda solvay* (da non confondere con la soda caustica), acqua ossigenata, sapone di marsiglia***. Sono tutte cose che costano poco e che sono facilmente reperibili. Più o meno con gli stessi ingredienti si fa anche qualunque tipo di bucato, ma di questo parlerò magari in un altro post.
Ci si può aiutare sporadicamente con piccolissime dosi di detersivo "normale", cioè con tensioattivi, ma ecologico (se ne trovano ormai in qualunque supermercato con marchio ecolabel) se questo ci fa sentire più sicuri.
Vi do alcune ricette che ho provato personalmente, in questo blog trovate molte altre ricette e dritte di tutti i tipi non solo per le pulizie ed il bucato ma anche per l'igiene della persona e la cura degli animali.
Fate sempre una prova sui materiali prima di usare acidi come il succo di limone e l'aceto, che puri soprattutto abbinati insieme corrodono parecchio. Lo stesso per la soda solvay che comunque non va usata su alluminio, cotto, legno, fibra di vetro.
In fondo trovate alcune informazioni sui singoli ingredienti.
PAVIMENTI di ceramica e piastrelle
Quasi sempre uso semplicemente acqua calda e aceto (bianco di vino ma potete usare anche aceto di mele, solo che costa di più e non val la pena), l'aceto non lascia aloni, è anticalcare, e toglie gli odori (il profumo di aceto non si sente nè quando lo si usa per le pulizie nè quando lo si usa per il bucato, per cui chi ha questo pregiudizio se lo tolga subito dalla testa, l'odore evapora all'istante).
Se il pavimento ha bisogno di essere sgrassato e disinfettato meglio, questa è la ricetta: 3 litri di acqua circa (sempre meglio molto calda), 4 cucchiai di aceto, 4 cucchiai di alcool (io uso spesso quello che si usa per fare i liquori perchè ha un buon profumo, comunque va bene anche quello rosa da ospedale che costa molto meno), 1 goccia di detersivo per piatti fai da te.
PAVIMENTI in legno
3 litri di acqua circa, un pezzettino di sapone di marsiglia (basta sciogliere tra le mani un sapone di marsiglia per una ventina di secondi sotto l'acqua calda), 1 cucchiaino di bicarbonato.
PER TOGLIERE L'UNTO soprattutto in cucina
In cucina capita di avere le superfici molto unte, per esempio se si frigge, e si rischia di sprecare molto detersivo. In realtà con la soda solvay che è altamente sgrassante si toglie l'unto in un attimo non solo dalle superfici ma anche dalle pentole d'acciaio (per l'alluminio invece non si può usare la soda solvay ma si può usare il bicarbonato), dal vetro (per esempio io la uso per il barattolo dove tengo il burro chiarificato e in un attimo si sgrassa), dalla plastica.
La soda solvay rispetto al bicarbonato è più aggressiva e soprattutto non è commestibile, quindi va sciacquata benissimo. Poi si può passare sulle superfici (fornello, pentole, piastrelle) acqua e una goccia di detersivo per piatti, e acqua e aceto per lucidare (con l'aceto l'acciaio splende).
ANTICALCARE
Dimenticate quella roba di cui fanno tanto la pubblicità che brucia completamente le mucose del naso quando la si respira, altamente tossica e inquinante. Il miglior anticalcare del mondo si fa così: si spreme un limone, si aggiunge la stessa quantità di aceto bianco, e stop.
Semplice, economico, ecologico, anche commestibile per cui nessuno si avvelena.
Lo si può usare per togliere il calcare da acciaio, ceramica, vetro, meglio se lo si lascia agire un po' prima di sciacquare, ci si possono mettere a mollo i filtri dei rubinetti, in caso di calcare molto resistente lo si può lasciare ad agire anche tutta una notte imbevendo degli stracci leggeri e avvolgendoli attorno ai rubinetti, per esempio.
SBIANCANTE (per esempio per la vasca da bagno)
Ottimo per togliere quell'ingiallimento tipico delle vasche da bagno, ma anche per macchie di ruggine e calcare. E' una crema abrasiva, si fa con aceto e succo di limone in parti uguali, un po' di detersivo per piatti e sale fino ad arrivare alla consistenza di una crema, la si passa su tutta la superficie, la si lascia agire per 15 minuti e poi si sciacqua.
PULIZIA DEL BAGNO
Per le pulizie ordinarie dei sanitari invece basta mettere un po' di aceto oppure bicarbonato in acqua molto calda, aggiungendo anche una punta di detersivo per piatti. Sia l'aceto che il bicarbonato sono anticalcare, ma nel caso del bicarbonato sempre meglio non eccedere perchè tende a lasciare aloni e va poi sciacquato. Se si vuole anche disinfettare si può aggiungere un po' di alcool.
DETERSIVO PER IL WC
5 cucchiai di acqua ossigenata da 36 volumi, 250 ml di acqua, 4 cucchiai di bicarbonato, 2 cucchiai di detersivo per piatti, 1 contenitore da almeno 300 ml (perchè l'acqua ossigenata tende ad espandersi).
Mischiare tutti gli ingredienti, prima acqua ossigenata (la si trova in farmacia, quella che si trova dappertutto di solito è a 10V ed è troppo leggera), bicarbonato e detersivo, poi a poco a poco l'acqua.
E' disinfettante, sbiancante, igienizza, sgrassa, deodora ed è anticalcare.
Se il wc ha vecchie incrostazioni di calcare si può provare questa ricetta: 1 litro d'aceto rosso bollente, 5 cucchiai di sale fino e 5 cucchiai di detersivo per piatti. Mischiare bene e versare nel WC.
Lasciare agire almeno 1 ora.
Per le normali pulizie quotidiane invece basta usare soda solvay con acqua ossigenata o anche solo soda solvay con acqua, magari con una punta di detersivo per piatti, che sgrassa e da un buon profumo.
PER DISOTTURARE GLI SCARICHI
Se la ventosa non basta questa ricetta funziona perfettamente: buttare nello scarico prima 3 cucchiai di sale grosso, poi 3 cucchiai di bicarbonato, poi un bicchiere di aceto (meglio se rosso) e poi un litro di acqua bollente.
PER PULIRE IL FORNELLO
Sciogliete un cucchiaino di sale in mezzo bicchiere d'acqua calda. Poi strofinate una spugna inumidita sul sapone di marsiglia. Immergete la spugna insaponata nell'acqua salata e passatela sul piano. Quindi risciacquate con acqua e aceto.
Per le superfici in vetro va benissimo sia acqua e aceto che acqua e alcool.
Ci sono anche due ricette specifiche per i bruciatori del fornello, che spesso si incrostano.
1 - Cospargete una spugna umida e insaponata con sapone di marsiglia e con bicarbonato per poi strofinare il bruciatore.
2 - Cospargete con sale fino una spugna inumidita con acqua e aceto (meglio se rosso), aggiungete alcune gocce di detersivo per piatti e strofinate i bruciatori. Poi basterà risciacquare.
Queste ricette vanno benissimo anche per il forno. Nel forno è meglio evitare di pulire con un acido come l'aceto se ci si deve mettere qualcosa a lievitare, meglio il bicarbonato che è basico (se il forno non è troppo incrostato l'acqua calda con un po' di bicarbonato va benissimo.
PER I VETRI
Io uso questa ricetta:
700 ml circa di acqua, 100 ml circa di alcool (sempre quello per liquori), un cucchiaino di detersivo per piatti (sempre quello fatto in casa), 2 gocce di olio essenziale di tea tree (melaleuca) o altro che vi piace come profumo, arancio, lavanda, quello che volete.
Va benissimo anche per pulire altre superfici, per esempio gli armadietti della cucina. A me dura una vita, per cui se non avete l'abitudine di pulire spessissimo i vetri fatene di meno.
Se non trovate il sapone di marsiglia puro in erboristerie o negozi bio lo potete acquistare in internet: qui (bellissimo sito di saponi prodotti artigianalmente ordinabili tramite e-mail) oppure qui e qui (in entrambi i siti trovate anche percarbonato e detersivi ecologici).
Per chiarirsi le idee sui vari saponi "di marsiglia" presenti sul mercato leggete qui.
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martedì 24 luglio 2007
Latte detergente

Non si beve ma si mette sulla faccia, anche se somiglia molto al lassi indiano, e volendo si può anche bere come digestivo (la menta ha proprietà digestive e antifermentative).
E' invece un latte detergente che lascia la pelle fresca e asciutta e va bene per la pelle grassa, l'ho preso dal blog Il calderone di Marinella.
Si fa in un attimo: si allunga dello yogurt bianco con la stessa quantità di acqua (meglio farne poco perchè si conserva in frigo per una settimana) si unisce mezzo cucchiaino di menta secca o uno di menta fresca tagliuzzata (per un vasetto da yogurt di liquido totale) e si lascia una notte in infusione in frigo, poi si filtra e si usa come un normale latte detergente, conservandolo sempre in frigo.
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martedì 3 luglio 2007
Detersivo per i piatti
Questa ricetta per il detersivo casalingo l'ho trovata su un paio di blog (tippi tappi e il calderone di marinella). Funziona benissimo, non è tossico, non inquina, addirittura è commestibile se non fosse che è come bere lemonsoda salatissima.
- 2 limoni
- un bicchiere scarso di sale grosso
- un bicchiere abbondante di acqua
- un quarto di bicchiere di aceto bianco
Si tagliano i limoni a pezzi, buccia compresa e si frullano col sale, si mettono in pentola con l'acqua e l'aceto e si fa bollire 20 minuti, si filtra e si mette in un contenitore di vetro.
Sgrassa abbastanza bene, solo nei casi di pentole molto unte può essere necessario aggiungere del detersivo ma può anche essere sufficiente aggiungere del succo di limone o dell'aceto.
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stelladisale
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