martedì 16 settembre 2008

Focaccia salata con le prugne


E' una semplicissima focaccia, la solita focaccia, impasto morbido, piegature, salamoia sopra, l'unica cosa particolare sono le prugne, praticamente al posto dei classici pomodorini.

200 gr. di pasta madre rinfrescata la sera prima
150 gr. di farina integrale bio
350 gr. di farina manitoba bio
4 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di malto
1 cucchiaino di sale
prugne olio e sale grosso rosa


Si impasta la pasta madre con le farine, l'olio, il malto, acqua tiepida, alla fine il sale. L'impasto deve essere molle, si fa una piegatura (cioè si tirano i lembi della pasta verso il centro a ventaglio) e si lascia lievitare fino al raddoppio, poi si stende sulla teglia, si aggiungono le prugne tagliate a metà, snocciolate e schiacciate sulla focaccia con la buccia verso l'alto. Si lascia lievitare ancora un'oretta, si bagna abbondantemente con un misto di olio evo e acqua e si cosparge di sale grosso, il mio era rosa.
Si cuoce a 180 gradi fino a doratura.

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venerdì 12 settembre 2008

Verza stufata al vino rosso



mezza verza tagliata fine
2 spicchi d'aglio
una manciata di semi di coriandolo e finocchio pestati
2 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
un pizzico di sale
una manciata di erba cipollina tritata
2 cucchiai di malto


Scaldare in un pentola (io ho usato quella di ghisa) l'olio evo con aglio e spezie, aggiungere la verza, lasciare insaporire mescolando e salare. Aggiungere il vino, abbassare, coprire, cuocere un paio d'ore, quasi a fine cottura aggiungere l'erba cipollina e il malto.

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martedì 9 settembre 2008

Torta di pesche


Una cosa semplicissima. Una torta per modo di dire. E le foto sono anche bruttine, comunque l'impasto è molto simile ai soliti impasti che faccio sempre, senza uova burro latte, questo per esempio, o questo, o questo, questo e questo.
Ma questo impasto mi è piaciuto forse più di tutti. La novità è l'aceto di mele. In pratica non solo faccio sempre le stesse cose, ho anche la fissa per alcuni ingredienti, uno di questi è l'aceto di mele.
Si può usare questo impasto per fare qualunque tipo di torta salata o dolce, strudel, crackers, salatini.
Col doppio di queste dosi ho fatto due torte sottili da 30 cm di diametro, una dolce con le pesche e una salata con le zucchine, più i ritagli, buonissimi con la salsina di humeboshi/tahina, per esempio.
Per chi non la conoscesse basta mischiare un cucchiaino di purea di prugna humeboshi con 2 di tahina di sesamo, ma dipende se la volete più o meno dolce, poi aggiungete a poco a poco dell'acqua mischiando sempre fino a quando è cremosa il giusto. Queste due cose si trovano al naturasì, nelle erboristerie, nei negozi di prodotti bio e macrobiotici, probabilmente anche in internet. No perchè lo so che qualcuno poi me lo chiede.

200 gr. farina zerozero
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di aceto di mele
1 pizzico di sale (non una presa, un pizzico, poco poco)
1/4 di cucchiaino da caffè di cremor tartaro (di quello già addizionato con bicarbonato)
acqua tiepida


Ho impastato tutti gli ingredienti velocemente e ho steso subito col mattarello due dischi grandi sottili, ho farcito con delle pesche tagliate sottili, spolverate di nocciole tritate e basta. Potete spolverare con zucchero di canna, usare le noci al posto delle nocciole, spolverare con amaretti tritati, secondo me meno cose si mettono e meglio è, e se la frutta è buona non ha bisogno di zucchero. Ho chiuso con un cordoncino intorno, pennellato la superficie con succo di mela, infornato a 180 gradi fino a leggera doratura.

Quella salata era uguale ma farcita con zucchine grigliate nocciole ed erbe aromatiche, ma secondo me con le zucchine ci stanno meglio le mandorle, o poi pennellato con olio.
La settimana scorsa ne avevo fatta un'altra con feta sbriciolata e pesto.
Vorrei anche provare una variante calzone con pomodoro origano e mozzarella, magari dei mini panzerottini da aperitivo.

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martedì 2 settembre 2008

Gravlax


Sempre per stare in tema di marinature m'è venuto in mente che tempo fa avevo fatto il gravlax.
La ricetta l'ho presa qui.
Il mio era un salmone surgelato e senza pelle, mentre andrebbe fatto con dei filetti con la pelle. Ma avevo dell'aneto così carino seminato da me, potevo non provare 'sta famosa ricetta svedese?
Comunque si fa così: si fa un trito pestato con 2 cucchiai di sale grosso (io ho usato un sale marino integrale), 2 di zucchero di canna e 1 di pepe nero.
Si cosparge con un po' di sale una pirofila, o altro recipiente basso, si mette il primo filetto con la pelle verso il basso, sopra si mette il trito sale-pepe-zucchero, si aggiunge l'aneto tritato, si mette sopra l'altro filetto con la pelle verso l'alto, si copre con la pellicola e si mette in frigo con un peso sopra. Ogni tanto (ogni 12 ore, più o meno) lo togliete, lo girate e eliminate l'acqua che si sarà fatta.
Deve stare così almeno un paio di giorni, poi va tagliato sottile come il salmone affumicato, se si riesce, a me non m'è riuscito :-)
Si conserva avvolto nella pellicola per parecchi giorni, credo, non so per quanto, io l'ho mangiato subito.
Perfetto come antipasto, con dei crostini.

martedì 26 agosto 2008

Alici marinate


Ho capito che non esistono cose che non mi piacciono in assoluto. Esistono solo cose che non avevo mai mangiato fin'ora cucinate nel modo giusto. Giusto per me e per i miei gusti ovviamente.
Sempre nella fase "voglio imparare a mangiare più pesce azzurro" ho comprato le alici, o acciughe, le ho comprate intere, pulite, tolto la lisca, si fa in un attimo, io chissà che mi credevo, sciacquate, asciugate.
Poi le ho messe a marinare con aceto di mele (il trucco è questo io odio l'aceto di vino per questo di solito non mi piacciono), semi di finocchio, semi di coriandolo, alloro.
Un paio d'ore, secondo me bastava anche meno, comunque quando diventano bianche sono "cotte".
Poi le ho tolte dalla marinata e messe in olio evo con aglio, peperoncino, prezzemolo. Si conservano nell'olio alcuni giorni in frigo. Si possono variare gli aromi come si preferisce, vorrei provare con lo zenzero.

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martedì 19 agosto 2008

Biscotti integrali cacao e avena


Qualcuno dirà, ma che biscotti sono, senza burro nè uova nè latte, nè zucchero, nè niente. Vabeh sono le mie solite robe vegane, ma buone lo stesso, anti-intolleranze e sane.
Fatti al volo in un raptus "cosa mangio domani a colazione":
5 minuti per l'impasto, 20 per la cottura.

100 gr. di farina integrale (bio)
100 gr. di fiocchi d'avena piccoli (bio)
4 cucchiai di olio d'oliva e.v.
4 cucchiai di sciroppo di agave (bio) (si, si può usare malto, anche)
1 cucchiaino di cremor tartaro (si, sostituisce il lievito, yes)
2 cucchiai di cacao amaro (equosolidale)


Mischiare i fiocchi, la farina, il lievito, il cacao, aggiungere lo sciroppo e l'olio, mischiare e per arrivare alla giusta consistenza aggiungere acqua, semplice acqua, ma se proprio l'acqua vi schifa usate del latte vegetale.
Fate delle palline con le mani, schiacciatele e cuocete a 180 gradi per 15-20 minuti circa.
Il sapore è nettamente di cacao amaro, se preferite un gusto più dolce aumentate lo sciroppo.

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lunedì 11 agosto 2008

Pesto di pomodori secchi


Un pesto fatto in un attimo, a occhio, con quello che ho trovato intorno.
Pomodori secchi sott'olio, pinoli, mandorle, olio evo, vino bianco, brodo fatto con le teste dei gamberi (senza aromi, solo un pizzico di sale).
Da servire con le code di gambero cotte al vapore (io sta volta ci ho messo semi di finocchio e semi di coriandolo e sono venute più buone del solito). Perfetto anche come sugo per la pasta.

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martedì 5 agosto 2008

Pasticcini di patate


Una cosa che utlimamente faccio spesso per la colazione sono delle torte vegane, senza zucchero, uova, latte, burro, un po' macrobiotiche.
Questi li ho fatti a pasticcini, ma l'impasto è morbido e va benissimo anche per una torta o per delle mini tortine negli stampini da muffin.

400 gr di patate (pesate crude con la buccia)
100 gr di farina 00
4 cucchiai di succo d'agave (o d'acero)
50 gr di uvetta
1 cucchiaino di semi di anice
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaino di cremor tartaro
succo di mela limpido per ammollare l'uvetta

Ho cotto al vapore le patate pelate, le ho schiacciate e fatte raffreddare.
Ho messo a mollo l'uvetta nel succo di mela limpido mentre cuocevano le patate, poi l'ho scolata.
Ho mischiato tutti gli ingredienti, lasciando l'impasto morbido, se dovesse essere un po' duro ammorbidire con il succo di mela dell'uvetta.
Si fanno poi delle palline schiacciate e si cuociono fino a leggera doratura a 180 gradi.

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