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martedì 1 dicembre 2009

Kombu Royal


Sabato scorso all'algheria abbiamo assaggiato tra le altre cose la kombu royal ed era buonissima, praticamente non sapeva di alga! Cioè si, un po', voi mangereste una mela che non sa di mela? Ma è moooooooooolto più delicata di tante altre alghe, è dolce, e non puzza mentre cuoce. La potete rifilare a qualcuno dicendogli che è una verdura, scommettiamo? :-)
Sia io che fedra l'abbiamo subito rifatta a casa. Buonissima. No, la kombu normale che si trova più facilmente non va bene. Non c'è neppure nel sito dell'algheria ma se gli scrivete magari ve la procurano.

2 strisce di kombu royal secca, circa 15 gr
300 ml acqua
200 ml aceto di mele bio
pepe rosa/coriandolo/anice/cumino o altre spezie a piacere
un pizzico di sale affumicato
olio evo per condirla

Ho sciacquato l'alga per togliere eventuali residui e messo tutti gli altri ingredienti tranne l'olio in un pentolino, portato al bollore e buttato l'alga, fatto cuocere a fiamma bassa per un'ora, poi strizzato e tagliato a listerelle, condito con olio d'oliva.

La Laminaria Saccharina (Kombu Royal) è una grande Alga Bruna particolarmente ricca in potassio, laminarina e alginati. E’ l’unica Alga insieme alla Laminaria digitata a contenere importanti quantità di iodio. Se usata con regolarità riattiva il metabolismo, favorisce la circolazione sanguigna, regola le pressione arteriosa ed aiuta il drenaggio e la disintossicazione. Ha un gusto dolce e la foglia è sottile e delicata.
(dal ricettario dell'algheria)


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lunedì 2 novembre 2009

Torta di cavolo nero


L'ennesima torta salata con il solito impasto, come mi piace questo impasto! Rimane friabile, leggermente sfogliato, è leggero, si fa in un attimo e ci si può mettere dentro di tutto, anche niente, al limite. A volte uso il vino a volte non metto il cremor tartaro ma credo che questo con l'aceto sia il migliore di tutti.
E poi qui c'è il cavolo nero, che è buonissimo, me n'è arrivato un mazzone enorme dalla bioexpress e un po' l'ho messo in freezer un po' c'ho fatto la zuppa un po' l'ho messo qui. Con 'sto ripieno ci si può anche condire la pasta, è vegano perchè era così buono che non lo volevo uccidere col formaggio.

Per il ripieno ho scaldato in padella aglio grattato con la grattugia di ceramica, olio evo e peperoncino, ho cotto il cavolo nero tagliato a listerelle con l'aggiunta di un po' di acqua (io ho usato quella dove avevo cotto dei fagioli) e sale. Mi piace che la costa rimanga croccante per cui non lo cuocio tantissimo.

Per la pasta ho impastato 200 gr di farina 0, 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 pizzico di sale, un quarto di cucchiaino di cremor tartaro di quello già addizionato con bicarbonato e acqua fino ad avere la consistenza giusta.
Ho steso col mattarello due dischi, farcito, cotto a 180 gradi fino a leggera doratura. Lasciata fuori dal frigo rimane buona anche il giorno dopo.

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giovedì 29 ottobre 2009

Polpette di cavolfiore e patate con salsa di yogurt


Il libro di Sigrid non ha bisogno di pubblicità perchè non solo tutti sanno che è in vendita da lunedì, ma sembra che tutti lo vogliano, e subito, visto che è andata in tilt la vendita on-line e già si parla di ristampa a pochi giorni dall'uscita, un successone.
C'è chi aveva lanciato l'idea di fare una sua ricetta lunedì, io l'avevo anche fatta, fotografata e mangiata ma poi non l'ho postata, è questa qui.
Quelle di Sigrid erano crocchette, io le ho fatte a polpetta, cotte al forno senza niente e poi condite, è un metodo che mi piace molto, sono buonissime comunque e più leggere.

1 cavolfiore piccolo
patate (più o meno lo stesso volume del cavolfiore)
3 cucchiai di pecorino dolce leggermente stagionato (portato dalla sardegna)
2 cucchiai uvetta
2 cucchiai pinoli
2 uova intere
pangrattato


Ho cotto al vapore il cavolfiore (a me piace che rimanga croccante) e le patate, ho frullato il tutto (sarebbe meglio schiacciare le patate e frullare solo il cavolfiore, io ho frullato tutto) e aggiunto gli altri ingredienti, il pane per ultimo fino ad ottenere la consistenza giusta per formare delle palline schiacciate che ho passato in altro pangrattato. Le ho messe su carta forno e cotte per mezz'oretta, non essendoci olio il colore non cambia di molto ma si forma una bella crosticina e dentro rimangono morbide.
Le ho condite ancora calde con dell'olio d'oliva buono.

La salsina gialla è un altro esperimento della serie “yogurt e affini”. Sempre dal libro della Roden “La cucina del medio oriente e del nord africa”. Spesso nelle ricette mediorientali e indiane si usa lo yogurt per le salse calde, solo che normalmente lo yogurt quando si scalda “impazzisce” cioè coagula e la parte liquida si separa da quella solida. Per cuocere lo yogurt evitando che coaguli bisogna stabilizzarlo.
Si sbatte bene un litro di yogurt per farlo diventare liquido (io ho ridotto le dosi e fatto un po' a occhio comunque queste sono le dosi del libro) si scioglie in un pochino di acqua un cucchiaino di amido di mais e lo si unisce alllo yogurt in un pentolino, con 3/4 di cucchiaino di sale, si porta ad ebollizione girando sempre dalla stessa parte e senza coprire si fa cuocere a fuoco basso 10 minuti, si formerà una cremina liquida che poi raffreddandosi si addensa un po'. Questa operazione la si può fare prima o anche cucinando il resto (per esempio nei korma).
Io c'ho messo anche delle spezie, aggiunte alla fine, sono zafferano tostato e pestato (sempre dalla sardegna), chiodi di garofano tritati, cumino pestato, pepe tritato).

giovedì 22 ottobre 2009

Castagne in agrodolce


Sto facendo troppe cose con le castagne, e non vedo neppure una fine imminente, ho anche del budino in frigo e in forno delle brioche, e il freezer pieno di castagne cotte. E ne ho ancora anche crude. E' un avvertimento.
Sta cosa l'ho messa nell'etichetta "verdure", anche se non son verdure, ma comunque è un contorno. A proposito di questo essendo le ricette diventate parecchie e dato che mi sono accorta che a volte perfino io non trovo le mie cose, perchè mi capita anche di dimenticare di mettere delle ricette nell'indice, e se c'è una cosa che mi manda in bestia è non riuscire a trovare una cosa facilmente in un sito, volevo segnalarvi nel caso non ve ne foste accorti che da un po' ho messo anche il motore di ricerca, sotto all'indice per mesi, se ci si mette, per esempio, una cosa a caso vah, "castagne" vengo fuori tutti i post dove questa parola è presente, per cui anche le ricette con le castagne, ovvio.
E non voglio più ricevere mail del tipo "non trovo più il tuo post sul ferro" oppure "volevo fare le tue lasagne ma non le ho trovate". Chiusa parentesi.

Chi non ama i contrasti ed è molto tradizionalista stia lontano da 'sta ricetta, sarà che per quarant'anni ho visto le castagne bollirle e stop, ma io per contrasto tendo a farci di tutto, gnocchi, pasta, ripieno dei ravioli, torta, budino, minestra... dolce e salato. Questa è la ricetta più "strana".

Ho scaldato in padella un cucchiaio di ghee con semi di cumino, anice, chiodi di garofano tritati, pepe nero e pepe rosa pestato.
Ho aggiunto uno scalogno piccolino tritato e un pezzetto di zenzero fresco tritato.
Dopo un minuto ho aggiunto le castagne (intere, bollite e pelate, circa una quarantina non troppo grandi).
Ho lasciato insaporire, aggiunto un paio di cucchiai di aceto di mele e un paio di cucchiai di malto, ho cotto 5 minuti, finchè non comincia a “tirare” il sughetto.

Le ho mangiate tiepide con della chioggia cruda condita con olio evo e salsa di soia. L'amaro del radicchio con l'agrodolce ci sta benissimo, secondo me. Le vedrei bene con del riso basmati integrale, anche.

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giovedì 4 giugno 2009

Crumble di melanzane o zucchine


Avete mai provato a scottarle le melanzane? Io nono avevo mai provato. Sono buone, leggere, e si fa in un attimo. Ho provato anche con le zucchine ma soprattutto è una cosa adatta alle melanzane e a chi come me non ama friggere e mettere sotto sale le melanzane per fare perdere l'acqua.
Poi si possono mettere in forno, condire, pasticciare, io ci ho fatto il crumble.

Ho tagliato a rondelle sia le melanzane che le zucchine. Le ho scottate alcuni minuti.
Poi ho messo in cocottine piccole le melanzane e in una teglia più grande le zucchine, ho cosparso di menta e coriandolo in foglie, e poi coperto col crumble.
Il crumble l'ho fatto con pangrattato e pecorino grattugiato, sale affumicato, polvere d'arancia, olio evo. Ho sbriciolato con le dita. L'olio deve essere abbondante per poter avere l'effetto sbricioloso. Però tutto sommato sono abbastanza leggere.

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venerdì 24 aprile 2009

Insalata di primavera con pesto di aglio orsino


L'aglio orsino non l'ho raccolto io, mi è arrivato nella biocesta, non so neppure se si trova in giro, so solo che assomiglia al mughetto e adesso cat mi ha messo l'ansia da mughetto, quindi credo che non raccoglierò mai niente che gli somigli :-)
Comunque sto aglio orsino è buonissimo! Sia crudo che cotto. E' più delicato rispetto all'aglio aglio, richiama più l'erba cipollina, sono le foglie col bocciolo bianco nella foto.
Insomma io queste foglie di aglio orsino le ho tritate con abbondanti mandorle e nocciole, olio d'oliva extra vergine, un pizzico di sale affumicato. Un pesto. Perfetto anche per la pasta.
L'insalata è fatta con rucola, tarassaco, piantaggine (poi giuro che non la nomino mai più) melissa, menta, prezzemolo (quello che ho trovato nei miei vasi) e fave cotte pochi minuti in acqua bollente (crude non mi piacciono, altra cosa arrivata nella biocesta).
Con aglio orsino, rucola, tarassaco e piantaggine ci ho fatto anche una minestra che più che una minestra sembrava una tisana :-) Semplicemente erbe, acqua e una spolverata di pecorino alla fine, niente sale. Buonissima :-)

Questo post partecipa alla raccolta di Susina SALADS

lunedì 20 aprile 2009

Riso integrale pesto di piantaggine e asparagi


Devo imparare a non riempirlo il cestino! Mi sono ritrovata con un mucchio di piantaggine e un mucchio di ortica, oltre ai fiori di tarassaco del post precedente.
La piantaggine mi piace molto, le foglie più tenere sono buone crude, quelle più grandi vanno bene per qualunque cosa, ripieni di torte salate, ravioli, minestre, non è amara.

Prima di tutto l'ho scottata, poi ho deciso cosa farne.
Un po' l'ho tritata e ci ho aggiunto un bel po' di mandorle tritate di quelle con la pellicina, e olio evo. L'accostamento mi è piaciuto molto!
Ho usato questo pesto per il riso integrale che vedete nella foto. E' cotto (come al solito facendogli assorbire tutta l'acqua) con la parte dura degli asparagi tagliata a rondelle, le foglie del cavolfiore tagliate a listerelle e alla fine condito col pesto. Tutto qui.
Era un po' dolce, ma non mi andava di ammazzarlo col sale, in realtà io tendo a cucinare sciapo, sempre. Tenetene conto.
Con la piantaggine ci ho fatto anche una focaccia ripiena e delle crepes vegane, che magari vi mostro nei prossimi post.

La piantaggine ha azione astringente ed antiemorragica, è cicatrizzante, purifica sangue, polmoni e stomaco, seda la tosse e tonifica. Si può usare come decotto anche per raucedine, tracheiti, laringiti, per febbri intermittenti e infiammazioni all'apparato digerente e urogenitale.
In impacchi per uso esterno si può usare per infiammazioni agli occhi, ulcere, piaghe, piccole ferite, punture di insetti, emorragia nasale.

I tre tipi più comuni sono la Plantago major, la Plantago lanceolata che è quella che ho raccolto io, qui un'altra immagine e la Plantago media.

Altre informazioni e immagini qui e qui.

domenica 29 marzo 2009

Gnocchi speziati patate e tarassaco



Il tarassaco è un depurativo, stimola le funzioni di fegato, reni e intestino. Contiene minerali e vitamine.
E' leggermente amaro, quindi se il gusto amaro non fa impazzire è meglio cucinarlo con qualcosa di dolce, carote, patate, zucca, cereali, legumi, noci e similari, spezie...
Non bisogna scuocerlo, per non fargli perdere tutte le proprietà benefiche, come tutte le verdure a foglia andrebbe solo scottato. Il colore deve rimanere verde brillante. L'acqua può essere leggermente salata ma non è necessario. Le foglie tenere sono buone anche crude in insalata.

Io ne ho mangiato un po' crudo con delle carote leggermente fermentate. Le ho tagliate a julienne e messe in 1 parte di aceto di mele e 5/6 parti di acqua in un vasetto per alcuni giorni a temperatura ambiente. Poi ho scolato e condito con un filo d'olio e salsa di soia.
Poi ne ho scottato un po' e l'ho aggiunto alla zuppa di azuki. La zuppa era fatta con azuki e alga kombu. Alla fine ho aggiunto una spolverata di polvere d'arancia, un pizzico di sale affumicato e un filo d'olio, tutto qui. Gli azuki sono dolci naturalmente quindi con l'amaro del tarassaco ci stanno bene.

E poi ho fatto gli gnocchi. Sono semplicissimi gnocchi di patate, solo ho aggiunto un pugno di tarassaco scottato e tritato. Buoni, non sono amari perchè di tarassaco ce n'è poco, ma il gusto è particolare.
Li ho cotti in acqua salata e alloro, nel frattempo ho scaldato un cucchaio di ghee con un mix di spezie pestate al momento: anice, cumino, finocchio, coriandolo, chiodi di garofano, pepe nero.
I gnocchi cuociono in un minuto, il tempo di venire a galla e si scolano.
Li ho aggiunti al ghee, amalgamato bene e ho aggiunto una spolverata di polverina magica*.
Ovviamente ci sta benissimo anche una grattugiata di parmigiano o pecorino.

* La polverina magica stavolta non è polvere d'arancia ma una variante di quello che chiamano anche "parmigiano vegano". Questo era fatto con 10 mandorle con la pellicina, mezzo cucchiaino di germe di grano, 2 cucchiaini di pinoli, 2 di semi di girasole, e non era salato perchè lo uso anche in cose dolci, per cui alla fine ho aggiunto un pizzico di sale.
Si possono variare gli ingredienti, usare lievito alimentare in scaglie, nocciole, noci, sesamo, quello che si preferisce. Quello più semplice è fatto solo con mandorle e sale.

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domenica 1 marzo 2009

Verdure con salsa di tahina


Può essere un'alternativa all'insalata russa, un'alternativa salutare macrobiotica.
La salsina è la stessa di cui parlavo qui.

1 mela
1 sedano rapa
alcune carote
un broccolo
un limone

1 cucchiaio di purea di prugna umeboshi
2 cucchiai di tahina
acqua


Ho tolto la buccia dal limone col rigalimoni, poi ne ho spremuto metà in una bacinella con dell'acqua.
La buccia l'ho messa nella pentola per cuocere a vapore.
Ho pelato e tagliato a dadini il sedano rapa e l'ho messo in acqua acidulata mentre l'acqua nella pentola prendeva bollore, poi l'ho cotto al dente, non deve diventare molliccio, ho cotto poi anche le carote nello stesso modo, ho tagliato la mela a dadini (ho lasciato la buccia) e l'ho messa sempre nella stessa acqua col limone per non farla annerire, ho cotto poi anche il broccolo in cimette, sempre a vapore, con qualche seme di finocchio.
In una piccola ciotolina ho mischiato un cucchiaio di purea di prugna umeboshi e due di tahina, aggiunto acqua fino ad avere una salsina semiliquida, se è poca per le verdure raddoppiate le dosi, se vi piace più acida mettete più prugna, insomma dipende.
Si mischiano bene le verdure cotte con la mela cruda e la salsa, ed è tutto.

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domenica 25 gennaio 2009

Insalatini di cavolo, alga dulse e miso


Un ricetta ricca di ferro, grazie alla dulse, al miso e alla fermentazione.

un pugno di alga dulse secca sciacquata strizzata e tritata
un quarto di cavolo cappuccio bianco tagliato sottile
1 parte di miso d'orzo (hatcho miso)
5 parti di aceto di mele
semi di finocchio e di anice


Sciogliere il miso nell'aceto, amalgamare bene con il cavolo, l'alga, le spezie.
A questo punto potete anche mangiare l'insalata così com'è perchè è buonissima.
Ma un'alternativa è farla fermentare.
La si mette in una insalatiera, si copre con un piatto che la pressi, con sopra un peso. Si lascia così alcune ore e si mangia. Questo è il metodo breve.
Oppure c'è il metodo lungo.
Si mette in vasi di vetro con il suo condimento di miso e aceto, aggiungendo acqua fino a coprire, si mescola bene, si chiudono i vasi e si lascia a temperatura ambiente per alcuni giorni. Il cavolo prende un delicato sapore acido ma dolce per via dell'anice.

Si possono utilizzare altri tipi di cavolo (cavolfiore, broccoli), rape (ravanelli, daikon), carote, cipolle, cipollotti, si possono utilizzare acidulati di umeboshi o di riso, sale, soyu, si possono variare le spezie.
Nella versione base si cospargono semplicemente le verdure di sale, si pressa per alcune ore, e fermentando la verdura si coprirà di acqua.

Queste verdure fermentate (insalatini) sono tipiche della cucina giapponese e della macrobiotica, ma in realtà le verdure fermentate sono un antichissimo mezzo di conservazione conosciuto in tutto il mondo, caduto in disuso (un esempio sono i crauti).
Durante la fermentazione si sviluppano vitamine (B,C,K) e fermenti lattici che aiutano la digestione, riattivano la flora batterica intestinale, proteggono da batteri enteropatogeni, aiutano la deconposizione di alcune sostanze cancerogene e l'assorbimento dei minerali contenuti negli alimenti.

Le alghe sono fonte ricchissima di sali minerali (calcio, ferro, iodio, potassio, magnesio, sodio, fosforo, zinco, rame) e di vitamine (gruppo B,A e K), aiutano ad eliminare dall'organismo metalli tossici e sostanze radioattive, sciolgono i grassi e purificano il sangue, aiutano l'attività della tiroide.
La Wakame e soprattutto la Hijiki sono ricche di calcio.
La Dulse è la più ricca di ferro (50mg per 100gr).

L'alga dulse come le altre alghe si trova secca nei negozi bio e erboristerie, si deve sciacquare bene e poi si trita e si può anche mangiare cruda aggiunta alle insalate, non ha un sapore forte di alga, se non la si cuoce non prende neppure quell'odore tipico che a molti non piace (neppure a me per la verità). In particolare in questa ricetta l'aceto e le spezie coprono completamente il sapore di alga.

Un'altra ricetta a base di alghe è il patè, buonissimo, anche questo ricco di minerali, l'unico difetto è che mentre cuoce puzza di alghe :-)

venerdì 12 settembre 2008

Verza stufata al vino rosso



mezza verza tagliata fine
2 spicchi d'aglio
una manciata di semi di coriandolo e finocchio pestati
2 foglie di alloro
1 bicchiere di vino rosso
un pizzico di sale
una manciata di erba cipollina tritata
2 cucchiai di malto


Scaldare in un pentola (io ho usato quella di ghisa) l'olio evo con aglio e spezie, aggiungere la verza, lasciare insaporire mescolando e salare. Aggiungere il vino, abbassare, coprire, cuocere un paio d'ore, quasi a fine cottura aggiungere l'erba cipollina e il malto.

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mercoledì 19 marzo 2008

Crema di daikon con carote all'arancia


Questa è una zuppa, una minestra da inizio pasto. Ed è davvero buona, soprattutto l'accostamento carote-arancia-chiodi di garofano mi è piaciuto molto. Ma anche il daikon, provato fresco per la prima volta in vita mia perchè di solito lo uso secco, è buonissimo, anzi quasi quasi proverò a cuocere anche i ravanelli quando ci saranno, che non mi sono mai piaciuti crudi.
Cuocere il daikon (2) tagliato a dadini in pentola con un cucchiaino di cannella, un pizzico di sale e acqua.
Frullare.
Cuocere nel frattempo le carote (2 o 3) a dadini con il succo di un'arancia, la scorza dell'arancia, mezzo cucchiaino di chiodi di garofano tritati e acqua quanto basta per non farle attaccare, lasciarle croccanti.
Servire la crema con le carote e un filo d'olio evo crudo.

Il daikon, una sorta di ravanello molto usato nella macrobiotica, sembra aiuti ad eliminare muco e grassi dall'organismo. Consigliato il decotto: si grattugia un cucchiaio di daikon fresco lo si fa bollire per 3-4 minuti con 1 tazza di acqua e un pizzico di sale.


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domenica 10 febbraio 2008

Crumble


Dopo averlo visto ovunque nei blog non potevo non provare il crumble, avendo del burro fatto da me in frigo.
Il crumble è una "sbriciolata", a base di farina e burro e quello che si vuole, ce n'è infinite varianti sia dolci che salate. Si può fare anche vegan con l'olio ma perde, secondo me, tantissimo.
Nelle foto si vede una differenza tra il primo e il secondo crumble, quello giusto secondo me è quello salato dove c'è più farina e la sbriciolatura è più grossolana.

Crumble dolce di mele e zucca

Tagliare le mele a dadoni e la zucca a dadini più piccoli, cuocerle in padella con dello zucchero di canna lasciandole però poco cotte.
Preparare la sbriciolata con 2 cucchiai di burro, 2 di mandorle tritate e 2 di noci, 2 di zucchero di canna e farina quanto basta per ottenere delle briciolone.
Mettere le mele e la zucca in una pirofila da forno, cospargere con la sbriciolata e infornare fino a doratura.

Crumble salato di cavolfiore

Tagliare il cavolfiore a cimette e cuocere al vapore lasciandolo croccante.
Preparare la sbriciolata con 2 cucchiai di burro, 2 di sesamo, 2 di pangrattato, un mix di spezie pestate (semi di finocchio, anice, coriandolo, comino), sale, pepe e farina quanto basta per ottenere delle briciolone.
Mettere il cavolfiore in una pirofila da forno, cospargere con la sbriciolata e infornare fino a doratura.

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martedì 1 gennaio 2008

Zuppetta di lenticchie, cavolo nero e scorza d'arancia


Si ricomincia dalle lenticchie l'anno nuovo, che portano bene e se anche portassero male sono buonissime, queste erano lenticchie di montagna bio, piccole piccole.
Anche se in foto non sembra sarebbe una zuppetta, un po' acquosa, semplice e leggerissima, non c'è neppure il soffritto, direi addirittura dietetica.
Ma va benissimo anche come contorno, leggermente più asciutta.
Ho messo in ammollo le lenticchie per alcune ore, poi le ho tolte dalla loro acqua, le ho messe in pentola con altra acqua, il cavolo nero tagliato a striscioline, degli spicchi d'aglio, della scorza d'arancia che tengo sempre in freezer tolta col rigalimoni prima di fare le spremute, del peperoncino verde piccante, che anche quello è sempre nel mio freezer, semi di finocchio/anice/comino, poco sale. Ho cotto a fuoco basso un'ora abbondante e poi spento, lasciato riposare, riscaldato e condito con un filo d'olio.

Grazie a tutti voi che avete lasciato gli auguri durante le feste, e che il 2008 ci porti equilibrio e leggerezza! :-)

lenticchie - 100 gr. - 296 calorie
olio evo - 1 cucchiaio - 90 calorie
totale -> 386 calorie


Questo post partecipa al meme dietetico di fiordisale.

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martedì 2 ottobre 2007

Cipolle all'aceto di mele e menta


Le cipolle crude non mi piacciono, e anche cotte le uso poco, uso più spesso lo scalogno. Ma questa marinatura le rende gradevoli, e digeribili.
La ricetta l'ho trovata in un libro di ricette arabe, ho usato l'aceto di mele, perchè quello di vino non mi piace.
Si tagliano sottilissime 2 cipolle bianche, si mettono a marinare in tre/quattro cucchiai di aceto di mele e si aggiunge menta secca o fresca tritata e un pizzico di sale. Si devono lasciare a marinare almeno un'ora.
Io ho usato della menta secca che avevo appena fatto seccare dopo un raptus di potatura della mia pianta, quindi era ancora abbastanza profumata, ma credo si possa usare anche quella fresca, anzi sicuramente è molto meglio.

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lunedì 17 settembre 2007

Cous Cous vegetariano



Cous Cous alle 5 verdure, o meglio 4 verdure + i ceci, leggermente piccante e speziato.
Prima di tutto ho fatto un brodo leggero simile al brodo indiano con scalogno, carota, menta, semi di coriandolo, semi di finocchio, poco sale marino integrale.
Poi ho scaldato in padella larga olio evo con le tre spezie solite (semi di cumino, anice e finocchio pestati), lasciato insaporire un minuto e aggiunto peperoncino verde piccante, le carote tagliate a dadini, dopo alcuni minuti le zucchine e la zucca tagliate a dadini più grossi, dopo alcuni minuti la verza tagliata a quadretti e per ultimi i ceci che erano già stati lessati con kombu e alloro.
Ho salato e aggiunto circa mezzo bicchiere di brodo bollente dove avevo sciolto una bustina di zafferano e abbassato il fuoco, lasciato cuocere per una decina di minuti ancora. Le verdure devono cuocere in modo omogeneo ma rimanere croccanti, perlomeno a me piacciono così. Deve rimanere un bel sughetto liquido.
Il cous cous era quello precotto e l'ho preparato sgranandolo prima con olio d'oliva e poi aggiungendo il brodo bollente (circa una tazza e mezza per una tazza di cus cus), poi si mette il coperchio e si aspetta una decina di minuti che si gonfi, il tutto a fuoco spento.
Servito con coriandolo in foglie e menta fresca tritati.

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martedì 4 settembre 2007

Germogli fatti in casa


Avevo provato in passato a fare i germogli con scarsi risultati, ho anche pensato di comprare un germogliatore, ma non sapevo quale e mi sembrava ingombrante.
Poi ho visto questi sacchettini nel sito essenzalimentare, ho anche guardato i siti che li vendono ma in fondo sono dei semplicissimi sacchettini di stoffa, a volte sintetici a volte di canapa, si fa prima a farli che a ordinarli in internet (oltretutto i siti che li vendono sono quasi tutti all'estero).
Questi sono di cotone e lino, si fanno in un attimo e sono comodissimi.

Il procedimento per fare i germogli è semplice, basta mettere a mollo nell'acqua i semi per una notte (avrebbero tempi diversi secondo il tipo di seme) e poi sciacquarli (sempre lasciandoli nel sacchettino). Si appendono in un posto comodo dove possano scolare, per esempio sotto il pensile sopra al lavandino, e un paio di volte al giorno si sciacquano, sempre senza toglierli dal sacchetto. Quando si vede che i germogli stanno facendo delle foglioline verdi sono pronti, si sciacquano, si tolgono le bucce se sono legumi e si conservano in frigo, sempre nel sacchettino, asciutto, per parecchi giorni.

Fin'ora ho provato:
• quelli di lenticchie che sono buonissimi soprattutto secondo me cotti un minuto a vapore, hanno un sapore come di mandorle e patate perlomeno così è sembrato a me,
• quelli di orzo mondo (l'orzo perlato non va bene, andrebbe bene anche l'orzo selvatico ma non l'ho trovato) che ho provato nel minestrone, cotti solo un paio di minuti,
• quelli di alfa alfa, crescione, fagioli vigna mungo, senape che si trovano in scatoline già misti, sono buonissimi crudi, io li ho messi nella piadina col feta,
• quelli di fagioli rossi che non mi sono riusciti e neppure quelli di ceci, ma credo che il problema non sia il sacchettino quanto i semi che devono essere naturali, bio, nè decorticati nè trattati.
E poi conta molto la temperatura e in quei giorni c'era freddo.
Adesso sto provando col grano di kamut e mi sembra stiano venendo bene.

Andrebbero mangiati freschi e crudi, ma io non sono una crudista (perfino la frutta mi piace di più leggermente cotta) e alcuni cuocendoli solo un minuto al vapore diventano più delicati e digeribili. Leggevo che comunque si consiglia di cuocere leggermente quelli di piselli, soia e ceci perchè tendono ad essere leggermente tossici.

sabato 4 agosto 2007

Carote con uvetta e cannella


Semplicissime carote crude con uvetta, perfette in estate, ma condite con una salsina particolare:

5 cucchiai di olio
1 cucchiaio di miele
il succo di un limone (o mezzo se grosso)
mezzo cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di cannella in polvere


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martedì 31 luglio 2007

Curry di patate



La cucina indiana mi attira molto e col tempo ho imparato alcune cose che non sono poi così scontate per chi in india non c'è mai stato e conosce solo prodotti commerciali da esportazione, per esempio che quello che per noi è un mix di spezie (i mix di spezie in India si chiamano masala) per gli indiani ma soprattutto credo per gli inglesi è anche sinonimo del piatto indiano tipico, una sorta di umido speziato più o meno piccante, che può essere di carne, pesce, verdure e con infinite varianti.
Più precisamente la parola curry indica in india l'intingolo, il condimento, essendo una storpiatura inglese dalla parola tamil cari che significa salsa, zuppa.

Esiste anche la pianta del curry le cui foglie aromatiche vengono usate nella cucina indiana ma non è un ingrediente del curry in polvere occidentale che è composto principalmente da zenzero, cumino, curcuma, pepe, cardamomo, chiodi di garofano, peperoncino, noce moscata, zafferano e altro, in proporzioni variabili e con diversi gradi di piccantezza.
Il curry (nel senso di pietanza) in realtà si dovrebbe preparare pestando al momento le singole spezie, che andrebbero abbinate anche in base agli ingredienti principali.



1 cucchiaino di semi di coriandolo
mezzo cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di anice
2 cucchiaini di curcuma in polvere


patate tagliate a pezzi grossi
carote e scalogno non tritati ma tagliati a dadini piccoli
peperoncino verde fresco piccante
pomodori pelati e tagliati a pezzetti piccoli
brodo vegetale "indiano"

(Il brodo, molto leggero, è fatto con scalogno, aglio, menta, alloro, cardamomo, coriandolo (semi), finocchio (semi), cannella, messo tutto in acqua fredda e fatto bollire mezz'ora, poi filtrato. L'ho usato anche per cuocere il riso basmati integrale ad accompagnamento, semplicemente in pentola facendogli assorbire tutto il brodo, senza aggiunta di niente.)

Ho pestato nel mortaio coriandolo, cumino, finocchio, anice (e già varrebbe la pena di fare il curry solo per il profumo che si sprigiona), poi ho aggiunto la curcuma in polvere.
Ho fatto scaldare dell'olio d'oliva in padella, ho aggiunto le spezie,lasciato insaporire e poi aggiunto scalogno, carote e peperoncino verde, poi le patate e per ultimo il pomodoro e del brodo vegetale, portato ad ebollizione, abbassato, coperto e fatto cuocere finchè le patate non sono state cotte.

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giovedì 5 luglio 2007

Sformatini di zucchine


Sformatini di zucchine ai pistacchi, estivi, veloci, semplici ma sostanziosi.
Si grigliano le zucchine o si cuociono al forno a fettine con un filo d'olio e erbe aromatiche miste secche.
Si tritano i pistacchi e si uniscono a del formaggio morbido, io uso lo spalmabile allo yogurt della fattoria scaldasole bio.
Si foderano gli stampini con le zucchine, si riempie col composto e si mette in frigo.



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