lunedì 13 ottobre 2008

Tomini vestiti


La solita pasta che si usa per fare qualunque cosa, dai crackers allo strudel:

100 gr. farina zerozero
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di aceto di mele
1 pizzico di sale
1 presa di cremor tartaro (di quello già addizionato con bicarbonato)
acqua tiepida
(dosi per 2/3 tomini)


Si impasta e si stende. Si taglia con una scodella e la rotella. Ci si avvolge il tomino, io ho lasciato aperto sopra, cuocendo il formaggio è uscito da sopra ma non importa erano buonissimi lo stesso.
Si cuociono su carta forno a 180 gradi fino a doratura, si mangiano tiepidi.
Ci si può accompagnare del miele, della chutney, o anche una salsina di pomodoro piccante, o quello che si vuole.
E' una cosa che una volta facevo col brie e la pasta sfoglia già pronta, stavolta ho usato la mia pasta e dei tomini buonissimi che come misura sono anche più comodi del brie perchè sono monoporzione.
Ho fatto anche una torta con feta e pesto (non era normale il pesto, era fatto senza aglio con pinoli, menta, basilico, salvia, melissa, erba cipollina, sale, olio).
Poi ho fatto anche dei panzerottini con pomodoro fresco e dei crackers (ovviamente non ho fatto tutto questo con 100 gr. di farina, ho quadruplicato le dosi).

Il pdf non lo faccio perchè l'impasto è lo stesso della torta di pesche, c'è solo un pizzico in più di sale.

martedì 7 ottobre 2008

Ravioli di zucca



Non sono quelli mantovani, neppure quelli cremonesi o cremaschi, i famosi tortelli, sono i miei e basta, forse sono simili a quelli ferraresi, a parte il caffè che ho aggiunto io, ultimamente non riesco a fare la pasta fresca senza metterci qualcosa di strano dentro.

Per la pasta all'uovo:
200 gr. di farina 00 bio
2 uova bio
1 cucchiaino di polvere di caffè bio equosolidale
1 pizzico di sale
acqua tiepida

Per il ripieno:
1 zucchetta piccola pulita, tagliata a dadoni e cotta al vapore
sale, pepe, abbondante parmigiano grattugiato

Per il condimento:
olio evo, salvia, pepe, parmigiano


Ho impastato farina, uova, sale, caffè, aggiungendo acqua tiepida a poco a poco e facendo riposare un'oretta in un canovaccio, poi ho steso con la macchina.
Ho cotto la zucca al vapore e l'ho schiacciata con lo schiacciapatate (quello della foto), ho aggiunto sale pepe e parmigiano.
Ho fatto i ravioli con l'apposito stampo comodissimo e li ho messi subito in freezer.
Il giorno dopo ho buttato direttamente i ravioli congelati nell'acqua bollente salata, li ho scolati al dente, nel frattempo avevo scaldato in una padella larga l'olio e fatto soffriggere leggermente la salvia, ho aggiunto i ravioli, amalgamato, spento, aggiunto il formaggio e il pepe, servito con altro parmigiano tagliato a filini (con il rigalimoni)... mah secondo me erano buoni.
Se siete burrivori ovviamente potete condirli con burro fuso e salvia croccante. Io preferisco l'olio.

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giovedì 2 ottobre 2008

7 cose anzi 14

Vivi mi ha attaccato un meme, beh si, chi se no :-), che come tutti i meme è pure contagioso! E' il meme delle 7 cose da salvare, anzi 14, 7 da salvare nel mondo e 7 personali. Cose in senso generale, credo, non necessariamente nel senso di oggetti, anche perchè secondo me è meglio possedere meno possibile e viaggiare leggeri nella vita.

Quello che salverei di mio per me.

1 - La rabbia. E' la prima cosa che mi viene in mente, oddio cominciamo bene! La rabbia quella che ti viene quando ti interessi alle cose, quando non te ne freghi e non dici "massì in fondo a me personalmente che mi cambia", quando quello che riguarda gli altri pensi riguardi anche un po' te, in fondo.

2 - Le persone che ho incontrato. Tutte. Soprattutto quelle a cui non piacevo per niente. Sono sicura che mi hanno aiutato a capire delle cose.

3 - Le persone che mi hanno incondizionatamente voluto bene senza motivo apparente (e ancora adesso non me ne spiego il motivo) e mi hanno fatto capire che casa può essere ovunque.

4 - Tutti i paesaggi visti, gli odori, i colori, il cielo di sardegna per esempio, e la puzza di cipolle fritte a trafalgar square aspettando il night bus.

5 - La voglia di cambiare idea. Con la consapevolezza che ogni cosa è relativa.

6 - La precisione. Ci ho messo tanto per impararla, anni di lavoro su tavolo luminoso, e adesso non è più di moda!

7 - L'ultima non mi viene.


Quello che salverei nel mondo per tutti.

1 - Il pianeta. E a questo punto ci potremmo anche fermare, perchè se non si salva il pianeta è inutile salvare qualunque altra cosa. Ma facciamo finta che il pianeta terra non stia morendo, ok (ecco cos'era la settima cosa che non mi veniva: l'ottimismo!).

2 - Il verde. Colline, prati, montagna, erba, alberi, tutte cose che vedo sempre meno in giro.

3 - La calma. Altra cosa che vedo sempre meno in giro.

4 - La lingua italiana (e anche tutte le altre nel caso subiscano lo stesso sfacelo). Roba scritta come fosse vomitare, senza neppure lo spazio dopo le virgole, strafalcioni che neppure in seconda elementare, boh sarò snob ma m'infastidisce.

5 - Libertà. La parola. Il concetto. Bisognerebbe ci fosse una protezione per le parole importanti, in modo che possano essere usate solo da chi non ne banalizzi il significato.

6 - L'arte. Tutta. Anche quella che non mi piace. Perchè è comunque l'espressione di qualcuno.

7 - Tutti gli artigianati, le manualità, i mestieri, la sapienza delle mani.


Lo passo a: Fiordisale, Adina, Anna, Moscerino, La Golosastra, Saretta, Virginia, ma solo se ne hanno voglia.

mercoledì 1 ottobre 2008

Ranci quotidiani e degustazione vini

Un paio di segnalazioni.

E' tempo di concorsi, raccolte di ricette, premi, fiordisale regala un libro, cavoletto il kitchen aid, insomma sarà l'autunno ma c'è fermento nella rete.
E poi c'è KelaBlu, chi non conosce il blog gossiparo-culinario, quello di IronBlog?
Ha lanciato una nuova sfida: "Ranci Quotidiani", per partecipare basta inviare una foto, con descrizione, del proprio "rancio" quotidiano, ovunque sia, in giro o a casa o in ufficio, qualcosa di spiritoso, simpatico, magari che metta appetito.
Ogni settimana verrà dato un premio, mangereccio of course, io ci sto pensando.

E' tempo anche di vini, si sa, l'autunno: vendemmie, cantine aperte... per 4 giovedì sera dalla prossima settimana io sarò qui (il link porta alla locandina in pdf).
E' un corso amatoriale di degustazione vini presso il Bar La Torre di Costa di Mezzate (BG) in 4 serate dal 9 al 30 ottobre, con sommelier affiliato A.I.S., per scoprire i vini di Lombardia, Piemonte, Sicilia e Francia.
Lo organizza un'amica: "Campo di fragole", per maggiori informazioni chiedete a lei, farò delle foto e un post, alla fine.

E visto che siamo in chiacchiera approfitto anche per ringraziare quelli che mi hanno dato dei premi ultimamente e mi scuso se ho rotto la catena e addirittura adesso non ricordo bene che premi erano ma non è perchè non apprezzi, non è neppure per fare la snoblogger è solo che ultimamente sono distratta.

N.B. - Questo campo di fragole NON centra con Daniela di http://campodifragole.blogspot.com che sta in Spagna, a Girona, e che quindi sarebbe un po' improbabile stia organizzando qualcosa in provincia di Bergamo.
Questo è un altro campo di fragole, cioè http://www.campodifragole.it, una ditta che organizza eventi, si chiama in questo modo ed è di una mia amica che si chiama Bea.
Questo non toglie che se in futuro ci fosse occasione mi farebbe molto piacere anche conoscere Daniela, ovviamente.

domenica 28 settembre 2008

Pesto pere parmigiano e melissa



Questo post partecipa alla raccolta-concorso di fiordisale "Miglior pesto fantasy".

2 pere piccole
una manciata di mandorle
una decina di foglie di melissa
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo aromatizzato all'aglio
2 cucchiai di parmigiano grattugiato


Più che un pesto è una frullata, perchè io il mortaio non ce l'ho.
Ho tritato tutto al mixer, tranne il parmigiano che l'ho aggiunto alla fine.
Le dosi sono indicative, al posto delle mandorle si possono usare le noci che con pera e parmigiano, si sa, ci stanno benissimo.

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mercoledì 24 settembre 2008

Salsa tahina


Questa salsina semplicissima l'ho presa da "La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa" di Claudia Roden.
E' fatta con tahina e yogurt in parti uguali, succo di limone (poco soprattutto se lo yogurt è acido) un pizzico di sale, uno spicchio d'aglio grattato (sembra che il coltello per l'aglio non vada bene, in salento ho preso il grattaaglio di terracotta) prezzemolo tritato che io non avevo, o altre erbette, si può mettere anche del cumino pestato, credo esistano diverse varianti. Certo deve piacere l'aglio perchè rimane crudo, se no si può omettere.
La tahina non è altro che sesamo, in particolare quella che uso io è fatta con sesamo decorticato bio, e nient'altro. E' calorica, ma fa bene, sono i grassi quelli buoni, certo senza esagerare, è molto proteica, anche.
La mia salsina preferita rimane quella con la purea di prugna humeboshi (che poi sembra sia un'albicocca in realtà, giapponese, conservata a lungo sotto sale e foglie di shiso) e acqua, in proporzioni variabili secondo i gusti (più humeboshi più acida, più tahina più dolce).
Un'altra variante macrobiotica è con miso (per le dosi si fa a occhio, anche qui, e si allunga sempre con l'acqua. Il miso è pasta fermentata a base di soia, cereali (riso, orzo) e sale.
Un'altra ancora, presa dalla cuoca petulante è con salsa di soia, aceto di riso, acqua, oltre alla tahina ovviamente.
Queste salsine si possono usare anche per condire la pasta o degli spaghetti giapponesi con grano saraceno, stanno bene con cereali, verdure, sui crackers, dappertutto... gli ingredienti si trovano nei negozi bio.

lunedì 22 settembre 2008

Budino di riso e pesche



Un budino superdietetico antintolleranze perfetto per la prima colazione.

1 mug di latte di riso
4 cucchiai di fiocchi di riso
1 cucchiaio di malto
2 pesche mature
mezzo cucchiaino da caffè di agar agar
un pizzico di cannella in polvere


Si lasciano a mollo i fiocchi nel latte per alcune ore, anche tutta notte.
Si tagliano a pezzetti le pesche sbucciate e si frullano insieme al latte coi fiocchi.
Si aggiunge il malto, l'agar agar e la cannella e si fa bollire a fuoco basso per 10 minuti, si mette negli stampini e si fa riposare in frigo per alcune ore, o in freezer. Prima di mangiare si cosparge di sciroppo d'acero.

Si può variare il tipo di latte, di fiocchi, di frutta, di spezie, in infinite varianti.

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venerdì 19 settembre 2008

Grissini



Era un po' che volevo provare a fare i grissini, sono venuti buoni, li ho fatti in modo semplice senza semini ma si possono fare molte varianti, la ricetta l'ho presa qui.

150 gr. di pasta madre rinfrescata la sera prima
200 gr. di farina 00 bio
200 gr. di semola rimacinata di grano duro bio
4 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaino di sale


Impastare pasta madre, farine setacciate, olio, sale, acqua tiepida.
Lasciare raddoppiare in luogo caldo e chiuso (il forno spento).
Poi io l'ho lasciata una notte in frigo e il giorno dopo l'ho lasciata alcune ore a lievitare di nuovo. Ma si può anche cuocere il giorno stesso.
Si tira col mattarello una sfoglia alta mezzo centimetro, si tagliano dei bastoncini larghi mezzo centimetro, si fanno leggermente rotolare sulla spianatoia nella semola e si mettono in forno a 180 gradi fino a leggera doratura.

Si possono anche pennellare con olio e passare nei semi di sesamo, o papavero.


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